Perchè è così importante adeguare metodi e produzione alle esigenze di ecosostenibilità

2020 11 30 18 04 53 Frantoio Gentili Farnese AGGIORNATO 2020 tutto quello che ce da sapere T
Oliveto Gentili

Negli ultimi anni dal mondo agricolo arrivano segnali incoraggianti. Si sta infatti registrando un graduale aumento della sensibilità ambientale nella coltivazione e lavorazione di molti prodotti della terra. Nonostante siano ancora presenti in molte parti del mondo, diverse coltivazioni intensive di suolo per la produzione di alcuni prodotti di massa, non sempre seguendo le buone regole dell’ecosostenibilità degli interventi (vedi produzione di olio di palma https://www.salviamolaforesta.org/tema/olio-di-palma), l’attenzione verso l’ambiente sta invece diventando il tratto distintivo di alcune produzioni.

Se infatti da una parte, assistiamo per effetto della tracotanza del consumo con l’esempio dell’olio di palma, ad una deforestazione per coltivare un prodotto di largo impiego, dall’altro in Italia (e non solo) notiamo invece il processo inverso. Ovvero una diffusa valorizzazione e tutela di molte piante autoctone, coltivate seguendo metodi naturali e biologici, tesi a migliorare la qualità del prodotto e la vita della pianta. La produzione d’olio di oliva per esempio, tra le più rappresentative del nostro Paese, è una di quelle filiere alimentari che sta mostrando particolare sensibilità e attenzione verso l’ecosostenibilità delle proprie produzioni. Spesso sono piccole e medie aziende agricole e/o frantoi diffusi su tutto lo stivale che lavorano a ridotto impatto ambientale, utilizzando solo concimi naturali e rispettando il più possibile l’ambiente nei diversi cicli di lavorazione. 

Per capire meglio come si muovono queste preziose filiere che costellano la nostra penisola, abbiamo deciso di accompagnarvi nel Frantoio Gentili che si trova a Farnese, nell’Alta Tuscia Laziale. Un punto di vista “dal ventre della balena” per mettere in luce come il binomio tra ecosostenibilità e qualità sia vincente e forse la migliore strada da percorrere per ottenere risultati sostenibili. In piedi da 2 secoli, la famiglia Gentili “sa il fatto suo” in termini di olio e ha sempre guardato all’innovazione con curiosità e trasporto. Nei 10 ettari di terreno di proprietà della famiglia si trovano circa 1.100 piante in buona parte di varietà “caninese” per la restante di “frantoio” e “leccino”, coltivate senza l’utilizzo di concimi chimici e raccolte seguendo tecniche manuali poco invasive. In azienda si producono diversi tipi di olio tra i quali è presente anche una linea biologica che sfrutta la naturale fertilità del terreno per coltivare olive di caninese, tipica di questo  territorio. 

I punti di forza dell’agricoltura biologica sono principalmente l’indipendenza da combustibili fossili e l’affidamento su mezzi di produzione reperibili localmente. Oltre a ridurre il consumo di energia e le emissioni di gas serra, l’agricoltura biologica agisce come serbatoio di carbonio.

A confermarlo la ricerca di Ifoam (https://unfccc.int/resource/docs/2012/smsn/ngo/213.pdf) che dichiara come ogni ettaro coltivato biologicamente assorbe 2,3 tonnellate di carbonio all’anno rispetto al non biologico.

Frantoio Gentili negli ultimi anni ha intrapreso una politica aziendale incentrata sulla ecosostenibilità, adottando tecniche produttive a basso impatto ambientale e sfruttando energie pulite per la lavorazione. Grazie a questa scelta si sono ridotte significativamente le emissioni di CO2 grazie ad impianti fotovoltaici che alimentano il Frantoio e ad un impianto produttivo in bambù. Una sensibilità, quella per l’ambiente, che l’azienda Gentili ha voluto perseguire anche con il packaging, le nuove etichette dei prodotti sono infatti completamente rimovibili ed il materiale degli imballaggi è scomponibile e riciclabile in ogni sua parte. La cura nella coltivazione e raccolta delle materie prime di qualità, deve però trovare opportune tecniche di lavorazione che garantiscono l’integrità e la qualità del prodotto finito.

Mostra la raccolta a mano delle olive
Raccolta a mano, stagione 2020.

Nel frantoio Gentili, il processo di lavorazione delle olive, avviene tramite spremitura a freddo (sotto i 27°), attraverso un procedimento meccanico (impianti all’avanguardia Tecnoliva www.tecnoliva.eu) che non altera le qualità organolettiche del prodotto. Romolo Gentili è solo uno dei tanti olivicoltori italiani che hanno fatto scelte ecosostenibili per produrre olio di extravergine di oliva di qualità superiore che, richiede  precise e molteplici attenzioni nelle diverse fasi, dal campo al frantoio, fino al confezionamento finale del prodotto. In sintesi la produzione di olio extravergine di oliva, simbolo della dieta mediterranea, soprattutto quando è biologico, ha il vantaggio di proteggere l’ambiente, la biodiversità e di facilitare le capacità della pianta di sintetizzare le sostanze preziose (nutraceutiche) che lo rendono un elisir di salute unico.