LE STAGIONI DELL’OLIVO: LA PRIMAVERA, ALLEGAGIONE E GERMOGLIAMENTO

Come abbiamo già detto e aspetto comune per molte altre piante, l’olivo vive il suo ciclo di sviluppo seguendo le diverse stagioni dell’anno. Se in inverno, l’olivo attraversa una fase di “letargo” durante le altre tre stagioni la pianta attraversa diverse fasi che gli agronomi chiamano “fenologiche”. Nel precedente articolo (Le Stagioni dell’Olivo) ci siamo occupati dell’inverno e abbiamo visto che è pratica diffusa e fortemente consigliata, iniziare proprio in questa stagione il processo di potatura che per molti olivicoltori si chiude tra aprile e maggio a seconda della posizione geografica. Con l’arrivo della primavera, la pianta subisce una trasformazione naturale dovuta all’aumento delle temperature e delle ore di luce. Inizia così il graduale processo di germogliamento che parte con l’apertura di nuove foglie dal bocciolo fino alla crescita di nuovi rami. L’evoluzione delle gemme che germogliano dall’olivo determina buona parte del risultato finale, a patto che le future condizioni ambientali non ne compromettano il raccolto. Sul germogliamento è utile fare una premessa, le gemme che germogliano dall’olivo possono trasformarsi in fiori e di conseguenza in frutti, oppure si svilupperanno in futuro come germogli e poi rami che a loro volta produrranno altri germogli dando così continuità a questo ciclo. Aspetto che è sempre utile ricordare, quello della presenza nella pianta di diversi tipi di boccioli (uno porta al frutto ed uno allo sviluppo della pianta), rispetto alle leggende che spesso circolano sullo sviluppo dei rami dell’olivo per allungamento.
Gemme
Gemme o bocciolo
Sempre in primavera, o a cavallo tra la stagione invernale e quella primaverile si svolge un processo importante per la la difesa e lo sviluppo della pianta, la concimazione. Nonostante l’olivo abbia un solido apparato radicale la concimazione è un passaggio fondamentale per ottenere dei raccolti in quantità e di qualità. Le sostanze nutritive più comuni per la pianta d’olivo sono: azoto (N), boro (B), calcio (Ca), fosforo (F), magnesio (Mg) e potassio (K). 
Romolo, del Frantoio Gentili, presente nell’Alta Tuscia Laziale da oltre 2 secoli, come tanti altri olivicoltori considera estremamente importante la fase di concimazione, per questa ragione ha deciso da circa un anno di sperimentare tra i suoi oliveti la Farina di Basalto. Particolarmente efficace nel trattamento fogliare dell’olivo contro parassiti come la mosca, questo genere di Farina ha già mostrato i suoi poteri nutrizionali anche sullo sviluppo vegetativo della pianta (in essa sono presenti almeno 6 nutrienti essenziali per le piante). 
Romolo per questo genere di trattamento ha scelto la Polvere di Basalto Romana, costituita da Basalto vulcanico delle colate laviche effusive dei vulcani Vulsini ed è la dominante pratica di concimazione tra i suoi oliveti, dove predilige la tecnica di concimazione fogliare rispetto a quella terrena. L’unico tipo di concimazione terrena svolta da Romolo, riguarda la trinciatura di organico, risultato della frantumazione di erba e resti delle potature.
Resti potatura per organico
Nutrimento naturale del terreno

 

Trattamento
Trattamento Polvere di Basalto.
Nel mese di maggio, anche qui a seconda della posizione geografica e delle condizioni atmosferiche, solitamente per l’olivo inizia la fase della fioritura quando tra le foglie, iniziano a sbocciare i caratteristici fiori bianchi, fase che termina con l’ingresso della nuova stagione: l’estate. In questo periodo di passaggio tra le due stagioni (primavera ed estate) avviane anche la tipica “allegagione” che segue la fioritura, ovvero quando la corolla o grappolo di fiori appassisce e poi cade per avviare la trasformazione definitiva dei vari fiori in frutto. 
Particolare Fiore
Fiori d’olivo