CHE STAGIONE CI ASPETTA PER IL 2021?

Ne parliamo con Romolo Gentili, olivicoltore e frantoiano da generazioni
L’ondata di caldo africano, ribattezzata Lucifero, ha fatto registrare in Italia temperature record nella prima parte di agosto con punte che hanno superato anche i 40 gradi in alcune regioni d’Italia. Il caldo, accompagnato da un lungo periodo di siccità, interrotto solo in questi giorni di fine agosto e con poche precipitazioni, hanno messo in forte crisi tanto le coltivazioni quanto gli allevamenti. Le prime stime, recentissime (20 agosto), da parte di Coldiretti parlano di circa 1 miliardo di euro di danni. Ora la preoccupazione di Coldiretti è perlopiù indirizzata su alcune colture, come le produzioni a pieno campo di frutta e verdura, ma gli effetti del micidiale mix di siccità e caldo si stanno facendo sentire anche su molte altre produzioni, come l’oliva. Non va infatti dimenticato che il cambiamento climatico risulta essere la prima causa del calo di produzione dell’olio di oliva su tutto il pianeta negli ultimi 25 anni. Gelate fuori stagioni, repentini cali temperature, siccità prolungata e temperature che superano i 40° possono rappresentare un pericolo anche per le piante più resistenti come l’olivo.
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Romolo Gentili
Abbiamo chiesto a Romolo Gentili, olivicoltore da generazioni e proprietario del frantoio Gentili a Farnese (VT) cosa dobbiamo aspettarci per la stagione 2021. – Noi olivicoltori dell’Alta Tuscia laziale dobbiamo misurarci con delle stagioni che non sono state così favorevoli per l’olivo, caratterizzate da una primavera secca dove in alcuni giorni le temperature sono scese repentinamente, nel periodo più delicato quello della gemmazione e della fioritura. Ad aggravare questa situazione è sopraggiunta una estate che come già accennato ha portato lunghi periodi di siccità e temperature che hanno toccato i 40 gradi.- Le due stagioni che precedono la raccolta, primavera ed estate hanno quindi compromesso la quantità e la qualità delle olive stesse oppure entrambe si faranno sentire sulla raccolta della stagione 20021/2022? – Come ho accennato per noi olivicoltori laziali si prospetta una stagione estremamente difficile, dato che le olive sono poche e questo andrà ad incidere significativamente sulla produzione, senza contare che se il caldo estremo registrato nel mese di agosto se proseguisse potrebbe determinare anche la caduta di quelle poche olive presenti sugli oliveti, peggiorando ancora la situazione. Ad aggravare questa situazione c’è anche l’attacco della mosca che potrebbe incidere così anche sulla qualità delle olive.- Quali consigli si sente di dare ai suoi clienti abituali, alla luce delle difficoltà che ha sottolineato? -A tutti i miei clienti consiglierei quindi, alla luce di quanto detto, di iniziare ad organizzarsi con le prenotazioni anticipate dell’olio che andremo a produrre in frantoio, perchè la quantità sarà ridotta e anche l’approvvigionamento di olive di qualità nelle zone limitrofe, non potrà garantirci una produzione soddisfacente rispetto ai nostri abituali standard.- Il quadro non è di certo dei più edificanti, tanto per gli olivicoltori costretti ogni anno a misurarsi con le sempre più ricorrenti bizzarrie delle stagioni, che per i consumatori, i quali in questa stagione troveranno sicuramente meno olio a disposizione rispetto al passato. Dobbiamo confidare a questo punto nelle piogge di fine estate, nella viva speranza che a queste non si alternino anche le piogge autunnali più violente che, proprio in concomitanza della raccolta potrebbero danneggiare le chiome, provocando anche la caduta anticipata dei frutti che metterebbe ulteriormente a rischio la raccolta del 2021. Parliamo sempre di previsioni, sulla base delle stagioni passate e quella in corso, quindi ogni pronostico va preso sempre con il beneficio di inventario, ma le analisi degli olivicoltori locali come Romolo, estendibili un pò per tutta l’area del centro Italia, sono un campanello di allarme che deve far riflettere tutti quei consumatori responsabili che mettono nella propria tavola prodotti di qualità, offrendo consigli a buon mercato per guidare le loro scelte future.